Suolo: che correlazione c’è tra conformazione del territorio ed il suolo?
La conformazione del territorio (come è fatto un suolo, come è esposto al sole, cosa c’è sopra di esso) influenza fortemente la temperatura e le funzioni ecologiche del suolo.
Suolo: a cosa fa riferimento il suolo?
Il suolo è un sistema complesso formato da tre fasi: solida (minerali), liquida (acqua) e gassosa (aria).
Le sue caratteristiche dipendono da:
– Porosità (spazi vuoti nel terreno),
– Granulometria (dimensione delle particelle: sabbia, limo, argilla),
– Presenza di calcare (verificabile con acido cloridrico),
– pH e temperatura interna.
– Permeabilità del suolo in base alla penetrazione di acqua.
– Presenza di sostanza organica.
Suolo: quali sono le tipologie di suolo in base alla temperatura?
| Condizione | Effetto sulla temperatura del suolo |
| Terreno sciolto | Si raffredda rapidamente, specialmente se è chiaro e con grandi pori |
| Terreno denso | Trattiene più calore, congela più lentamente |
| Palude/torba | Il terreno sotto è molto freddo |
| Sotto la neve | La neve isola e impedisce la perdita di calore |
| Sotto l’acqua | L’acqua funge da fonte di calore → il suolo sotto non gela |
| Sotto le piante | Le piante isolano il suolo → mantiene fresco |
| Pendenze/colline | Un lato può ricevere più sole → più caldo |
Suolo: a cosa fa riferimento la pedogenesi?
Pedogenesi: processo che porta alla formazione del suolo.
Processo che può durare tanti anni.
Suolo: come si forma il suolo a partire dalla roccia?
Il suolo si forma grazie alla rottura della roccia madre da parte degli agenti atmosferici e all’azione di licheni e funghi, che creano le condizioni favorevoli per altri organismi vegetali e decompositori, dando inizio a un ecosistema stabile.
1. Si parte dalla roccia madre (substrato)
– Subisce l’azione degli agenti atmosferici (pioggia, vento, gelo/disgelo).
– Questo rompe la roccia e rilascia nutrienti.
2. Arrivano le prime forme di vita (specie pioniere)
– Come i licheni, formati da alghe (autotrofe) e funghi (eterotrofi) in simbiosi.
– Le alghe fanno fotosintesi; i funghi forniscono acqua e sali.
3. Il fungo rompe la roccia
– Favorisce ancora più rilascio di nutrienti.
4. I nutrienti attirano i decompositori
– Inizia così il ciclo della materia.
5. Successivamente arrivano nuove specie
– Come muschi, erbacce, arbusti e poi piante più complesse.
Che succede negli ambienti estremi (es. ambiente anossico, ambiente con estremofili)?

Le specie pioniere (come i licheni) sono le prime a colonizzare ambienti difficili come rocce nude.
Ogni specie ha un intervallo di temperatura in cui può sopravvivere, crescere o stressarsi.
Il diagramma di tolleranza mostra:
– Ai lati: zone di stress (temperatura troppo alta o troppo bassa).
– Al centro: zona di accrescimento, con un punto ottimale detto optimum.
– Alcune specie (euriece) tollerano un’ampia gamma di temperature.
– Altre (stenoecie) vivono solo in condizioni particolari (es. zone vulcaniche con pH e temperatura estremi).
Suolo: che ruolo hanno i microrganismi?
I microrganismi del suolo (batteri, funghi, attinomiceti, microalghe) hanno un ruolo fondamentale.
Partecipano a processi come:
– Pedogenesi (formazione del suolo).
– Mineralizzazione della sostanza organica.
– Decomposizione della materia organica.
– Simbiosi con le radici delle piante (scambio di nutrienti).
Svolgono funzioni utili:
– Fissano l’azoto.
– Rendono solubili i nutrienti.
– Producono ormoni per la crescita delle piante.
– Contrastano patogeni e parassiti.
I PGPR (“batteri promotori della crescita delle piante”) creano comunità microbiche molto biodiverse e ridondanti, cioè con più specie in grado di svolgere la stessa funzione.
Questa diversità permette di adattarsi a condizioni ambientali variabili e di mantenere efficace il sistema nel tempo.
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